Sogni di creta
Salve Amici,
grazie per essere approdati in questo luogo.
In questo spazio vi parlerò un po’ di me, del mio lavoro e delle mie passioni.
Cercherò di raccontare la ceramica e la sua magia, di come essa faccia parte dell’uomo e di come sia scolpita nel nostro DNA, malgrado la nostra distrazione.
Ma chi sono io per raccontarvi qualcosa?
Sono una sognatrice, amante dell'arte e della bellezza in tutte le sue espressioni.
Cresciuta fra le calde fornaci dell'azienda di famiglia, mentre gli adulti lavoravano, io ignara, costruivo il mio avvenire mangiando argilla per gioco.
Cerco di fare della mia vita la migliore poesia, riempiendo il tempo di ciò che amo.
Mi piace vedere il mondo in positivo e vivere dentro la mia fiaba.
La ceramica, al centro del mio percorso artistico è affiancata dalla scultura, pittura, poesia e tanto altro.
Sono uno spirito curioso per natura, creativa e un po' ribelle, con il cuore e l'anima sempre in evoluzione, alla ricerca di emozioni e nuove espressioni artistiche.
Sono stata foggiata, scolpita ed educata, all'interno della bottega, fra il tornio che gira e il forno che infuoca. Non potevo fare di questo sapere, così amorevolmente infuso, un’arte.
È così che il gioco della quotidianità diventa passione, capace di rinnovare e rinverdire la vita. È così che la mia anima, intrisa di storia generazionale, mi ha voluta consacrare prosecutrice, confermando la continuità di una tradizione familiare di centenaria esperienza.
Mio padre Franco Scassellati, noto ceramista del panorama Sardo e mia madre Rosella, umbra di Gualdo Tadino, senza volerlo, scrivono ancor prima della mia nascita il mio destino lavorativo.
Ogni giorno insieme a loro trascorrevo le ore di spensierata fanciullezza, giocando, fra argille e pigmenti, miscelando colori, fra i capricci di chi vuol per forza fare qualcosa. È proprio giocando che ho iniziato a scoprire il fantastico mondo alchemico e, stregata dal fascino della trasformazione della materia, vivo ancora per amore e per passione, intrappolata nello stesso gioco, capace di rinnovare e rinfrescare la vita quotidiana.
Anche l’architettura è un'altra mia passione che, tuttavia, non è stata altrettanto forte da riuscire a farmi staccare dal laboratorio, dove l'argilla continuava a chiamarmi. La nostalgia del laboratorio e la mancanza dei profumi della fornace iniziano a farsi sentire con prepotenza. La necessità di creare e l'assenza del confronto con la materia mi riporteranno a Sassari, continuando gli studi presso la facoltà di Lettere.
L'insegnamento della ceramica, dal 1992, presso l’Istituto d’Arte di Sassari, iniziato con tanto entusiasmo, presto si spegnerà. L’andamento del mondo dell’istruzione e delle varie riforme ministeriali, disamoreranno le mie aspettative, portandomi alla triste constatazione che, il tempo della mia vita veniva, quotidianamente, derubato da burocrazie inutili e improduttive. Decido così di non farmi derubare i sogni, di non perderli di vista e di non cadere in distrazione.
Così con sacrificio e passione inseguo i miei sogni, a volte galoppo con loro e a volte li afferro appena, in attesa di conquistarli e averli con me per sempre.
Costantemente attiva collaboratrice nel Laboratorio di famiglia, sognatrice, polemica e provocatrice, regina del disordine, ho sempre affiancato mio padre Franco nelle pratiche alchemiche di cui è, grande ricercatore, sperimentatore e scopritore. In questo clima di mistero e atavico sentimento, ho appreso quei saperi antichi che, si tramandano di padre in figlio... segreti, di cui una bottega è geloso custode.
Oltre alle linee artistiche di vario genere, mai ripetitive, cerco di trovare lo spazio per creare sculture, dipinti e particolari oggetti per l’arredamento. Nelle mie produzioni non mancano anche originali gioielli.